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Le contestazioni a Caselli, la violenza a senso unico, i giornali, la TV, i dibattiti annullati.

Ieri notte, dopo un passaggio sui vari telegiornali del giorno, in cui lei, giudice Caselli, si lamentava delle contestazioni nei suoi confronti, arrivando addirittura a darci degli stupratori o camorristi (eppure lei, noto giudice antimafia dovrebbe sapere la differenza), dicevamo, lei faceva la sua apparizione nel programma di Gigi Marzullo, ed in fretta portava la Leggi l'articolo completo...

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Il Grande Cortile 2012 – Autogestione: dall’Argentina all’Italia.

IL GRANDE CORTILE 2012 Venerdi 24 Febbraio ore 21.00 Salone Polivalente P.zza del Mercato, Bussoleno Autogestione: dall’Argentina all’ Italia si parlerà delle gravi problematiche del lavoro che affliggono oggi l’Italia, non come baratro senza fine ma come un possibile punto di partenza per una rinascita. Un nuovo modello di economia più responsabile, in grado di Leggi l'articolo completo...

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PD NO TAV vs PD SI TAV

“Condividiamo le ragioni di merito contenute nell’appello al presidente Monti promosso da Mercalli, Ponti e altri in cui si sottolineano i tanti aspetti che fanno dell’attuale progetto della Tav Torino-Lione una scelta sbagliata”. E’ quanto dichiarano i senatori ecodem del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che spiegano così la loro adesione all’appello. “In Leggi l'articolo completo...

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I No Tav ‘minacciano’ Caselli, annullati due incontri a Milano

da ‘La Repubblica” Per timore di possibili disordini provocati dal movimento No Tav sono state annullate a Milano le due presentazioni del libro Assalto alla Giustizia, scritto dal procuratore della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli, che sarebbe stato presente agli incontri. Gli appuntamenti erano in programma alle 18 alla Feltrinelli Duomo di Milano e alle Leggi l'articolo completo...

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99 Posse NO TAV!!! live@Hiroshima Mon Amour

Venerdì scorso siamo stati ospiti dai 99 Posse e dalla loro crew all’Hiroshima Mon Amour di Torino. I 99 Posse da sempre condividono le ragioni della lotta contro il treno veloce e così ci hanno permesso di fare un intervento all’interno del concerto. Mario e Francesca hanno così “lanciato” la manifestazione del 25 febbraio e Leggi l'articolo completo...

Le contestazioni a Caselli, la violenza a senso unico, i giornali, la TV, i dibattiti annullati.

caselli

Ieri notte, dopo un passaggio sui vari telegiornali del giorno, in cui lei, giudice Caselli, si lamentava delle contestazioni nei suoi confronti, arrivando addirittura a darci degli stupratori o camorristi (eppure lei, noto giudice antimafia dovrebbe sapere la differenza), dicevamo, lei faceva la sua apparizione nel programma di Gigi Marzullo, ed in fretta portava la trasmissione, calzata a pennello per l’occasione, su un piano che la potesse aiutare a riabilitarsi agli occhi dei contestatori, e più in genere nei confronti dell’opinione pubblica, ad uscirne candidamente. Ecco, lì in un passaggio, lei parla di “questione difficile come quella No Tav”, anche se da come si è espresso, forse, più che questione difficile intendeva evidenziare il complesso modo in cui quest’opera vuole essere realizzata e “calata” sulla testa dei cittadini. Ed è in questo scenario che come Movimento No Tav contestiamo il suo operato, perché, i singoli episodi che lei, con la Procura è andato ad analizzare, non possono essere staccati dal contesto in cui sono avvenuti.

Noi tutti abbiamo negli occhi, nel cuore e nella testa la notte di Venaus tra il 5 ed il 6 dicembre 2005, quando l’infamia di un operazione di sgombero si abbatte su un centinaio di valligiani. Ci ricordiamo i nasi rotti di una mamma, un assessore con la fascia tricolare lanciata da una finestra, un anziano alpino non respirare più dalle manganellate ricevute, le corse alle ambulanze a sirene spiegate ma non fatte passare dalla polizia, il faccia a faccia con gli agenti e carabinieri, le tre giornate di resistenza fino alla ripresa del cantiere (anche in quel caso completamente inesistente e finto), ci ricordiamo gli occhi lucidi degli amici per le botte prese, come se fossero stati torturati e si portassero quel dolore anche nei giorni avanti fino a vederli sorridere poi, a tarda serata, l’8 dicembre. Pensavamo di averle viste tutte le cose peggiori in quei 2 mesi, ad esempio quando i funerali di qualche concittadino non potevano neppure transitare attraverso i posti di blocco delle forze dell’ordine. Ma anche lì, la Procura mosse pochi passi, tutti ed espressamente contro il Movimento. Le ricordiamo il processo di archiviazione per le ferite pesanti inferte al volto di Nicoletta Dosio, l’archiviazione sui fatti della notte di Venaus per non aver potuto identificari i repsonsabili tra le forze dell’ordine, ma ricordiamo anche il procedimento (che per altro va ancora avanti) contro due sindaci valsusini, rei secondo la sua procura di aver inferto lesioni al volto ad un poliziotto protetto dal proprio casco (???). Dopo di che ricordiamo quella farsa plateale, a dir poco scandalosa, dell’Osservatorio tecnico, con il presidente della Comunità Montana di allora, Antonio Ferrentino, fino a quel momento su posizioni No Tav, che si accoda e si accuccia al modello preparato ad hoc dall’architetto Mario Virano. Ricordiamo le elezioni amministrative nei paesi, l’incorporamento della Comunità Montana Bassa Valle con l’Alta Valle e con la Val Sangone, predisposto per creare difficoltà, spaccature e divisioni sul problema Tav, e che, nonostante questo, adesso abbiamo un Presidente della Comunità Montana, Sandro Plano su posizioni chiaramente No Tav. Abbiamo anche sindaci, assessori, consiglieri comunali delle liste civiche, tutti No Tav. Abbiamo messo in piedi cortei, presidi, dibattiti, iniziative, ma abbiamo anche visto una madre di famiglia con il volto spaccato dai manganelli e dalle suole degli scarponi della polizia. Ricorda Caselli? È successo due anni fa, di questi giorni, con le corse in ospedale verso Torino, anche per l’aggravarsi delle condizioni di un ragazzo colpito alla testa dai manganelli. Lì, a Coldimosso, comandava un dirigente della polizia di nome Spartaco Mortola. Le dice nulla questo nome? E la scuola Diaz di Genova neppure?

Lei parla della violenza dei No Tav, ma i nostri presidi, sono stati bruciati, ed è stato bruciato il camper del movimento, quando l’area dove si trovava era sotto il controllo delle forze dell’ordine, e sono stati usati migliaia di candelotti lacrimogeni contro la popolazione, che contenevano gas CS fuori dalla convenzione di Ginevra, e che sono stati spesso utilizzati come proiettili per colpirci. Non ha visto le fotografie? Perché a queste domande non ha cercato risposta? Perché la sua procura così celere e certosina nei nostri confronti non lo è stata e non lo è ora nel cercare anche queste verità? Perché non si indaga sui fatti sopra esposti e su chi ha ferito gravemente Yuri, ragazzo di 16 anni, che è stato colpito da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo l’8 di Dicembre 2011? Perché nulla è stato fatto per dare risposte a chi presentò un referto medico in cui si evidenziava una ferita balistica d’arma da fuoco? …Perché? …Ci risponda giudice Caselli, ci risponda, vorremo saperlo…

Ed è in questo contesto che lei dimentica, non sappiamo se volontariamente o involontariamente, che si inserisce la sua azione e la sua procura. Si inserisce firmando gli arresti delle persone avvenuti nel cuore della notte, che di fatto li hanno strappati alla vita normale, al lavoro e all’affetto delle proprie famiglie, costringendoli al carcere, ben dopo sei mesi dopo i fatti, per reati cosiddetti “minori”. Lei che mette le persone dietro le sbarre, ha idea di quali sono le condizioni carcerarie in questo paese? Lenzuola negate i primi giorni, sovraffollamento, mancanze di risorse, che portano all’ora d’aria negata, alla violazione dei diritti, sacrosanti anche questi.

Per questo giudice Caselli, crediamo che il suo lamento, “molto mediatico” (sui Giornali ed in televisione non c’è rischio di contestazioni), non fa altro che farla stare dalla parte da chi la Tav la vuole, e che è disposto all’utilizzo di mezzi e modi illegali di cui che lei stesso parlava un mese fa a Presa Diretta (trasmissione di Rai3). Ci dimostri non con le parole, ma con i fatti che la Legge è uguale per tutti. Trovi i colpevoli anche dall’altra parte, renda verità e giustizia anche a noi No Tav che siamo cittadini italiani come gli altri e che come gli altri pagano le tasse ed anche il suo stipendio. Abbiamo forse meno diritti essendo contro la Torino-Lione? Lei fa politica giudice Caselli, la fa di fatto, con la sua Procura, e dunque non si stupisca che, anche chi la fa in altri modi, come noi, magari per far sopravvivere la propria terra o la propria casa, la veda poi come l’Esposito di turno, in balia del sistema, anche lei in qualche modo schierato con i poteri forti e con le lobby di uno stato, che in questo caso, ha nulla a che vedere con il bene pubblico, con la democrazia, con un paese sano e civile. In qualche modo anche lei, è come una marionetta in mano ai poteri SI TAV.

Ci dimostri che non è così.

La Redazione di La Valle Che Resiste

Il Grande Cortile 2012 – Autogestione: dall’Argentina all’Italia.

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IL GRANDE CORTILE 2012

Venerdi 24 Febbraio

ore 21.00
Salone Polivalente

P.zza del Mercato, Bussoleno

Autogestione: dall’Argentina all’ Italia

si parlerà delle gravi problematiche del lavoro che affliggono oggi l’Italia, non come baratro senza fine ma come un possibile punto di partenza per una rinascita. Un nuovo modello di economia più responsabile, in grado di attribuire al lavoro un valore sociale che restituisca dignità ai lavoratori e fiducia nel futuro ai cittadini.

La crisi economica che oggi ci morde lasciando in povertà un numero sempre maggiore di persone può dunque essere rielaborata  e utilizzata per dare vita a una buona società che ponga l’individuo  e il lavoro al centro della società?

L’esempio dell’Argentina, dal 2001 ad oggi è davanti ai nostri occhi, dobbiamo solo volgere lo sguardo al loro esempio.

ci aiuteranno a capire in maniera approfondita:

Tonino Perna  – Prof. Ordinario di Sociologia Economica presso l’Università degli studi diMessina
Piero Bevilacqua – Professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università la Sapienza di Roma.
Fulvio Perini – Collaboratore con L’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro).
Federico Bellomo -  Segretario Fiom Torino

21-02-2012 BUSSOLENO ASSEMBLEA POPOLARE NO TAV DIRETTA STREAMING DALLE ORE 21.00



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PD NO TAV vs PD SI TAV

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“Condividiamo le ragioni di merito contenute nell’appello al presidente Monti promosso da Mercalli, Ponti e altri in cui si sottolineano i tanti aspetti che fanno dell’attuale progetto della Tav Torino-Lione una scelta sbagliata”. E’ quanto dichiarano i senatori ecodem del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che spiegano così la loro adesione all’appello. “In particolare – aggiungono i parlamentari democratici – non c’è dubbio che i flussi di traffico odierni e quelli prevedibili per il futuro non giustifichino l’impiego di risorse così ingenti per realizzare la nuova linea, mentre va rilevato che i numerosi esempi a disposizione mostrano che per trasferire quote significative di merci dalla strada alla ferrovia, obiettivo imprescindibile per rendere più moderna e sostenibile la mobilità transalpina, servono politiche piuttosto che opere. Da questo punto di vista, è evidente che progettare il tunnel Tav e al tempo stesso prepararsi al raddoppio del tunnel autostradale del Fréjus, rappresenta un totale controsenso”.

Nella dichiarazione, Della Seta e Ferrante motivano anche la decisione di non partecipare alla manifestazione di sabato 25 contro il tunnel in Val di Susa: “Nei linguaggi, nelle pratiche, negli obiettivi – sottolineano i due senatori – il movimento No tav è ormai appiattito su logiche antagonistiche e localiste inaccettabili e ancronistiche, che nulla hanno a che fare con i temi e le sfide della sostenibilità”.

A parte il finale, consegnato al ‘perbenismo’ tutto italiano che chi dissente, è, quando va bene, arretrato o localista, altri 2 che Esposito vorrebbe espellere dal suo partito… Ma non fa prima ad andarsene lui ?

I No Tav ‘minacciano’ Caselli, annullati due incontri a Milano

Mario

da ‘La Repubblica”

Per timore di possibili disordini provocati dal movimento No Tav sono state annullate a Milano le due presentazioni del libro Assalto alla Giustizia, scritto dal procuratore della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli, che sarebbe stato presente agli incontri. Gli appuntamenti erano in programma alle 18 alla Feltrinelli Duomo di Milano e alle 21 a Cormano. L’annullamento è stato comunicato dalla casa editrice Melampo, che ha curato la pubblicazione del libro.

“La decisione – si legge nella nota di Melampo – è stata dettata, a tutela di tutti, dalla consapevolezza che si sarebbe potuto mettere facilmente in seria difficoltà sia il luogo dove le presentazioni si sarebbero svolte, sia il pubblico e i relatori”. Fra i relatori era prevista la partecipazione del sostituto procuratore milanese Armando Spataro e del presidente onorario di Libera, Nando dalla Chiesa. “Nel corso dei giorni precedenti – rende noto l’associazione Libera in un comunicato – si sono moltiplicati i segnali di insofferenza e di contestazione all’indirizzo del procuratore di Torino come presunta risposta agli arresti di alcuni componenti del movimento No Tav. Ovviamente non possiamo entrare nel merito dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e, pur rispettando la legittimità della critica, di ogni critica, condanniamo fermamente le modalità antidemocratiche che ultimamente hanno assunto le condotte di contestazione dell’operato del procuratore Caselli”.

Su indymedia.org il movimento No Tav aveva chiamato alla mobilitazione. “A Milano – è scritto sul sito – sarà presente Giancarlo Caselli, il magistrato direttamente responsabile degli arresti dei nostri compagni e amici No Tav. Andiamo a esprimergli il nostro punto di vista a proposito di assalti e di giustizia”.

Sarebbe interessante un confronto degli amici di Libera con Livio Pepino, anche lui magistrato, che si ha dichiarato molto dubbioso sugli arresti dei No Tav… o magari un giorno Caselli ci spiegherà il perchè delle operazioni anti-notav da una parte e i rapporti tra ‘ndrangheta e Tav, come da lui recentemente dichiarato in una trasmissione pubblica sulle reti nazionali. Noi certe immagini, come quella qua accanto, ce le abbiamo ancora negli occhi.

ASSEMBLEA POPOLARE MARTEDI’ 21

99 Posse NO TAV!!! live@Hiroshima Mon Amour

99posse

Venerdì scorso siamo stati ospiti dai 99 Posse e dalla loro crew all’Hiroshima Mon Amour di Torino.

I 99 Posse da sempre condividono le ragioni della lotta contro il treno veloce e così ci hanno permesso di fare un intervento all’interno del concerto. Mario e Francesca hanno così “lanciato” la manifestazione del 25 febbraio e salutato in un abbraccio colletivo di tutto il concerto i compagni di lotta ancora in carcere e chi il carcere lo ha già lasciato ma è tuttora privato delle proprie libertà personali.

grazie 99 volte !!!

Guarda il video (scusate il tremore, l’audio però è comprensibile…)

 

Noi ci siamo!!! e tu?

Grazie!!! La giornata del 18 a Bussoleno, in vista del corteo del 25

festa copy

Grazie!!!

ai/alle compagni/e calabresi per le 2 tonnellate di arance e mandaranci , alle 15 erano già finiti; ai bambini e alle bambine della Valdisusa; ai bambini e alle bambine del quartiere Vanchiglia di Torino, per una volta in ‘trasferta pomeridiana’; a chi ha allestito le spettacolo per bambini ‘Il re è nudo’; agli Egin, per i bei momenti di musica e di lotta; a Piero Gilardi, per l’ennesima opera sempre nuova, bella e originale; agli ospiti baschi e a Nilo Durbiano; ai commercianti di Bussoleno e alla bancarelle di Etinomìa e non; a tutti i comitati che hanno inventato giochi, fatto vin brulè, tè e cioccolate; alla Libreria del Sole e alla Credenza.

CI VEDIAMO SABATO PROSSIMO!!!

Un abbraccio a chi ora è detenuto da quasi un mese ormai, e a tutti/e quelli/e che stanno pagando il prezzo di fermare la Grande Opera Inutile Italiana, presto vi vogliamo di nuovo con noi.

 

Domiciliari per Antonio, confermato il carcere per Niccolò

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Il Tribunale del riesame di Torino ha concesso gli arresti domiciliari ad Antonio Ginetti, l’autonomo di Pistoia colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere insieme a un’altra ventina di persone per gli scontri fra attivisti No Tav e forze dell’ordine in Valle di Susa l’estate scorsa.
Ginetti è assistito dall’avvocato Gian Luca Vitale.

Nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Torino nei suoi riguardi si fa riferimento a una sua condanna degli anni Ottanta (a 24 mesi di carcere) al termine di un processo contro il gruppo terroristico chiamato Prima Linea. In una lettera aperta diffusa nei giorni scorsi, Ginetti, che in Toscana è conosciuto per le sue iniziative nel movimento antagonista e ambientalista, ha sottolineato di non avere mai fatto parte di quell’organizzazione. “Continuerò a lottare contro la Tav – ha detto Ginetti – un’opera inutile e dannosa.

Invece per Niccolò, incarcerato a Milano, confermate le misure cautelari in carcere.
Per scrivergli :

Niccolò Garufi
Casa Circondariale San Vittore – Piazza Filangeri 2 – 20123 Milano

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